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21 maggio 2026

Coordinatore della sicurezza: obblighi, CSP CSE, corso 120 ore e aggiornamento

Scopri chi è il coordinatore della sicurezza nei cantieri, differenza tra CSP e CSE, obblighi previsti dal D.Lgs. 81/08, corso da 120 ore e aggiornamento quinquennale.

Coordinatore della sicurezza: chi è, cosa fa, obblighi e formazione

Il coordinatore della sicurezza è una figura professionale prevista dal D.Lgs. 81/08, il Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro, incaricata di garantire la corretta gestione della sicurezza nei cantieri temporanei e mobili.
Il suo compito principale è prevenire gli infortuni e coordinare le attività delle imprese presenti in cantiere, verificando che tutte le lavorazioni vengano svolte nel rispetto delle normative vigenti.
Il coordinatore della sicurezza nei cantieri opera in presenza di più imprese esecutrici ed è una figura centrale per la gestione del rischio interferenziale, cioè dei rischi derivanti dalla contemporanea presenza di più soggetti all’interno dello stesso cantiere.
Il D.Lgs. 81/08 distingue due ruoli specifici:
  • Coordinatore per la Sicurezza in fase di Progettazione (CSP);
  • Coordinatore per la Sicurezza in fase di Esecuzione (CSE).
Entrambe le figure collaborano con il committente, il responsabile dei lavori, le imprese esecutrici e i lavoratori autonomi per garantire adeguati livelli di sicurezza sul lavoro.


Differenza tra CSP e CSE

La differenza tra CSP e CSE riguarda principalmente il momento in cui intervengono nel cantiere e le responsabilità operative che assumono.

Coordinatore in fase di progettazione

Il coordinatore sicurezza in fase di progettazione (CSP) viene nominato durante la fase progettuale dell’opera.
Il suo ruolo consiste nel pianificare la sicurezza prima dell’inizio dei lavori, individuando i rischi presenti e definendo le misure preventive necessarie.
Tra i principali compiti del CSP rientrano:
  • redazione del Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC);
  • predisposizione del fascicolo dell’opera;
  • analisi dei rischi interferenziali;
  • pianificazione delle misure di prevenzione.
Il CSP svolge quindi una funzione preventiva e organizzativa.

Coordinatore in fase di esecuzione

Il coordinatore sicurezza in fase di esecuzione (CSE) opera invece durante l’esecuzione dei lavori.
Ha il compito di verificare che le imprese rispettino il PSC e le norme previste dal D.Lgs. 81/08.
Tra le sue attività principali troviamo:
  • coordinamento delle imprese esecutrici;
  • verifica dell’applicazione delle procedure di sicurezza;
  • controllo dei POS;
  • sopralluoghi in cantiere;
  • gestione delle interferenze tra lavorazioni;
  • eventuale sospensione delle attività in caso di grave rischio.
Il CSE svolge quindi un’attività di controllo operativo e vigilanza in cantiere.

Compiti specifici

In sintesi:
  • il CSP pianifica la sicurezza prima dell’avvio dei lavori;
  • il CSE controlla e coordina la sicurezza durante l’esecuzione delle attività.
Entrambe le figure sono fondamentali per garantire la sicurezza nei cantieri temporanei e mobili.

Quando è obbligatorio nominare il coordinatore della sicurezza

La nomina del coordinatore della sicurezza è obbligatoria nei cantieri temporanei o mobili quando è prevista la presenza di più imprese esecutrici, anche non contemporanea.
L’obbligo è stabilito dal Titolo IV del D.Lgs. 81/08 e riguarda sia i lavori pubblici sia quelli privati.
In particolare, il committente o il responsabile dei lavori deve nominare:
  • il CSP durante la fase di progettazione;
  • il CSE prima dell’inizio dei lavori.
La nomina è necessaria anche quando inizialmente è prevista una sola impresa ma, successivamente, vengono coinvolte altre aziende o lavoratori autonomi.
Rientrano tra i cantieri temporanei o mobili attività come:
  • costruzioni;
  • ristrutturazioni;
  • demolizioni;
  • manutenzioni straordinarie;
  • lavori stradali;
  • opere impiantistiche.
Il committente ha inoltre l’obbligo di verificare che il coordinatore per la sicurezza possieda i requisiti previsti dall’art. 98 D.Lgs. 81/08.
La mancata nomina del coordinatore sicurezza cantieri può comportare responsabilità e sanzioni amministrative o penali.

Quali sono i compiti del coordinatore della sicurezza

I compiti del coordinatore della sicurezza sono finalizzati alla prevenzione degli infortuni e alla corretta gestione della sicurezza sul lavoro all’interno del cantiere.

Verifica PSC

Il coordinatore verifica che il Piano di Sicurezza e Coordinamento sia adeguato alle lavorazioni previste e aggiornato in base all’evoluzione del cantiere.

Coordinamento imprese

Uno degli obblighi principali del coordinatore sicurezza è coordinare le imprese esecutrici per evitare sovrapposizioni pericolose e ridurre il rischio interferenziale.

Controllo POS

Il coordinatore controlla i POS (Piani Operativi di Sicurezza) delle imprese verificando che siano coerenti con il PSC e con le lavorazioni svolte.

Sopralluoghi

Il coordinatore sicurezza cantiere effettua sopralluoghi periodici per monitorare il rispetto delle procedure di sicurezza e delle misure di prevenzione.

Gestione rischi interferenziali

La gestione delle interferenze tra imprese, mezzi e lavorazioni rappresenta uno degli aspetti più importanti dell’attività del coordinatore sicurezza lavoro.
In presenza di gravi violazioni delle norme di sicurezza, il CSE può sospendere temporaneamente le lavorazioni fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.

PSC e POS: differenze

PSC e POS sono due documenti fondamentali nella gestione della sicurezza nei cantieri, ma hanno finalità differenti.
Il PSC (Piano di Sicurezza e Coordinamento) viene redatto dal CSP e contiene:
  • analisi dei rischi interferenziali;
  • organizzazione della sicurezza di cantiere;
  • procedure di coordinamento tra imprese;
  • misure preventive e protettive.
Il POS (Piano Operativo di Sicurezza), invece, viene predisposto da ciascuna impresa esecutrice e riguarda i rischi specifici legati alle attività svolte dalla singola azienda.
La principale differenza tra PSC e POS è quindi questa:
  • il PSC coordina la sicurezza dell’intero cantiere;
  • il POS definisce le procedure operative della singola impresa.
Entrambi i documenti sono indispensabili per garantire la sicurezza nei cantieri temporanei e mobili.

Requisiti per diventare coordinatore della sicurezza

Per diventare coordinatore della sicurezza è necessario possedere i requisiti previsti dall’art. 98 D.Lgs. 81/08 e dall’Allegato XIV del Testo Unico.
In generale occorre:
  • possedere un titolo di studio tecnico adeguato;
  • maturare esperienza professionale nel settore delle costruzioni;
  • frequentare il corso coordinatore sicurezza da 120 ore.
Possono accedere al percorso professionisti come:
  • ingegneri;
  • architetti;
  • geometri;
  • periti industriali;
  • laureati in discipline tecniche equivalenti.
I requisiti CSP CSE sono obbligatori per poter svolgere legalmente il ruolo di coordinatore per la sicurezza nei cantieri.

Corso coordinatore sicurezza: durata e aggiornamento

La formazione del coordinatore sicurezza D.Lgs. 81/08 è regolata dall’art. 98 del Testo Unico e dai recenti aggiornamenti introdotti con il nuovo Accordo Stato-Regioni sulla formazione sicurezza.
Le novità confermano l’importanza della formazione qualificata, dell’aggiornamento periodico e della tracciabilità delle competenze professionali per chi opera nella sicurezza sul lavoro.

Il corso da 120 ore

Il corso coordinatore sicurezza ha una durata di 120 ore ed è obbligatorio per svolgere il ruolo di CSP e CSE.
Il percorso formativo approfondisce:
  • normativa sulla sicurezza sul lavoro;
  • gestione dei cantieri temporanei e mobili;
  • redazione PSC;
  • gestione dei rischi;
  • coordinamento delle imprese;
  • prevenzione infortuni;
  • organizzazione della sicurezza di cantiere.

Aggiornamento 40 ore quinquennale

Il corso di aggiornamento coordinatore sicurezza è obbligatorio ogni 5 anni e prevede un percorso formativo di 40 ore.
L’obiettivo è mantenere aggiornate le competenze normative e operative richieste per la gestione della sicurezza nei cantieri.

Validità attestato

L’attestato del corso coordinatore sicurezza mantiene validità solo se viene effettuato regolarmente l’aggiornamento quinquennale previsto dalla normativa.
In assenza dell’aggiornamento obbligatorio, il professionista non può esercitare il ruolo di coordinatore della sicurezza fino al completamento delle ore formative richieste.

Responsabilità e sanzioni del coordinatore sicurezza

Le responsabilità del coordinatore della sicurezza sono particolarmente rilevanti sia sotto il profilo civile sia penale.
Il coordinatore deve vigilare sul rispetto delle norme di sicurezza e verificare che tutte le imprese operino correttamente secondo quanto previsto dal PSC e dal D.Lgs. 81/08.
Tra le principali responsabilità rientrano:
  • mancata verifica dell’applicazione del PSC;
  • omesso controllo dei POS;
  • carente coordinamento delle imprese;
  • mancata gestione dei rischi interferenziali;
  • insufficiente vigilanza in cantiere.
Il D.Lgs. 81/08 prevede sanzioni anche severe in caso di violazioni, comprese ammende e responsabilità penali nei casi di infortunio grave o mancata applicazione delle misure di sicurezza.
Per questo motivo il ruolo del coordinatore sicurezza cantieri richiede formazione continua, aggiornamento professionale e competenze tecniche specifiche.
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Articolo scritto da: PROTEGGI

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